Hanukkah 2010: dall'1 al 8 dicembre 2010

 



Happy Hanukkah!
Festa ebraica della Luce

 



 Per conoscere il significato
la storia della festività di Hanukkah
e la modalità di accensione delle candele 
va alla pagina 
DANZA DELLE LETTERE
- 2
e cerca l'articolo:

HANUKKAH: il tempo dei Miracoli


 

 


8 dicembre
accensione della 8° candela








Jerusalem of Gold

Dalla indimenticabile voce di Ofra Haza
uno struggente canto dedicato a Gerusalemme:
come la Shekinà
tra le mura della Gerusalemme celeste...


 

 


 


 




7 dicembre
accensione della 7° candela







Kadosh

Santo, Santo Santo è il Signore

 


 







6 dicembre
accensione della 6° candela

T'filati
La mia Preghiera


Una dolcissima preghiera ebraica
danzata da Carolina e Claudio...

 

 


 







5 dicembre
accensione della 5° candela

 


MEDITAZIONE
PER
HANUKKAH

by R. Melinda Ribner

Accendi le Luci della Menorah di Hanukkah lentamente e consapevolmente,
benedicendo il Nome di Dio.
Osserva la luce.
Sii con la luce

Permetti alla luce di entrare dentro di te sempre più in profondità.
Anche se potrebbe essere un po' disagevole, tieni gli occhi aperti come puoi
e consenti alla luce di permeare il tuo schermo visivo.
Questa luce ha il potere di purificare e di trasformarci,
e ognuno di noi ha diversi livelli di resistenza al cambiamento
come pure diversi punti di forza.
Sii gentile e amorevole con te stesso,
concedi spazio alle sensazioni disagevoli senza fuggire.
Sta con te stesso e con la luce.

Immagina che puoi far cadere nella luce ogni cosa di cui vuoi liberarti.
Più sei in grado di lasciar andare, più la luce sarà brillante.
Sii presente, lascia andare le distrazioni, focalizzati sul respiro.
Questa luce del candelabro consente di gettare uno sguardo
sulla Luce eterna di Dio,
la luce interiore, la luce santa.
Questa Luce brucia da sempre e arderà eternamente.
Questa è la Luce della creazione, prima della creazione.
Questa è la Luce di Dio resa manifesta.
Ripeti queste frasi silenziosamente in te stesso
o medita su di esse.

Dopo un po' di tempo, chiudi gli occhi
e visualizza te stesso come una candela di Hanukkah.
Il tuo corpo è una candela e la tua anima la luce.
Visualizza la luce della tua anima irradiarsi e brillare in questo mondo.
Rimani più a lungo possibile con questa immagine
alternando gli occhi aperti e chiusi.



 


 

 

 

 

 

 

 

 



4 dicembre
accensione della 4° candela

 



Ascolta un canto dolcissimo:
la preghiera "Hanerot hallalu"
con cui si accendono le candele di Hanuka'

 

Ha-nei-rot  Ha-nei-rot
Ha-nei-rot ha-la-lu -
 o-nu mad-li-kin
Ha-nei-rot ha-la-lu o-nu mad-li-kin

Hanuka oh hanuka by this lights remember
when we lighting this
by this lights remember
when we lighting this.

 


 

 


 








3 dicembre
accensione della 3° candela



LIGHT MY FIRE

 

Ecco una gioiosa canzone ambientata a New York
del gruppo Six13
per festeggiare HANUKKAH 2010
Parla di questa festa sulle note di canzoni famose.

Per sapere di più sul gioco del Dreidel
va alla pagina
CURRICULUM OF LOVE

 

 


 






2 dicembre
accensione della 2° candela



Chanuka oh Chanuka -
Coro di bambini -Tzil V'Zemer-


Chanukah, oh Chanukah, come light the Menorah
Chanukah, oh Chanukah, come light the Menorah
Gather around the table and let's have a treat
Happy songs we 'll sing and latkes we'll eat

And while we are singing
The candles are burning bright
One for each night, they shed a sweet light
And remind us of days long ago

Oh Chanukah, oh Chanukah, a festival of joy
A holiday, a jolly day, for every girl and boy
Gather around the table and let's have a treat
Happy songs we'll sing and latkes we'll eat

And while we are singing
We'll think of those days long ago
And then we'll tell the story of the miracles, glory
And dance by the candles burning low 



 







1 dicembre
accensione della prima candela

 


Una bellissima canzone e un messaggio di speranza
da Matisyahu
un famoso artista reggae ebraico chassidico



- ONE DAY -

UN GIORNO
...un giorno saremo tutti liberi e orgogliosi
di stare sotto lo stesso sole
cantando canzoni di libertà...



A volte rimango steso sotto la luna
E ringrazio Dio che sto respirando
Poi prego di non prendermi con sé troppo presto
Perché sono qui per una ragione ...

A volte affogo nelle lacrime
Ma non permetto che mi abbattano mai
Perciò quando la negatività mi circonda
So che un giorno tutto volgerà al meglio...

Tutta la mia vita ho aspettato
Ho pregato, perché la gente dicesse
Che non vogliamo più combattere
Non ci saranno più guerre
E i nostri bambini giocheranno, un giorno...


Trattate le persone in modo eguale
Smettetela con la violenza e l'odio
Un giorno saremo tutti liberi e orgogliosi
Di stare sotto lo stesso sole
Cantando canzoni di libertà




*************
 


 

 

 

La Luce di Hanukkah porta il miracolo della Luce
nell'oscurità della vita

da un articolo di Rabbi B. Hirschfield

La festa ebraica di Hanukkah - che quest'anno va dal 1 al 9 dicembre - ha molti significati e ha celebrato molti valori diversi nel corso degli anni:
la vittoria militare, l'indipendenza politica, la libertà religiosa,
la connessione con Dio,
la capacità delle persone di creare il proprio destino
e di fare miracoli nonostante tutti gli ostacoli e le difficoltà,
la vittoria finale del bene sul male, e molti altre cose ancora.

Ma innanzi tutto è l'accensione del Candelabro a 9 braccia -  della Menorah -
e la sua promessa che la Luce può essere trovato
anche nelle più zone più oscure.

Ora, un rabbino in Indiana vive questo messaggio in un modo particolarmente profondo e commovente.

Dal Chicago Tribune del 30 novembre apprendiamo che sono avvenuti negli ultimi tempi numerosi episodi di antisemitismo contro il centro studentesco ebraico dell'Università dell'Indiana tra cui, recentemente, il lancio di una pietra attraverso una finestra.

Rabbi Yehoshua Chincholker, dell'Indiana University,  prevede di utilizzare la pietra che è stata lanciata attraverso la finestra del centro studentesco ebraico - la Chabad House - dell'università per costruire la menorah di Hanukkah di quest'anno.
Egli ha letteralmente preso un'arma di distruzione e l'ha trasformata in uno strumento di luce e di gioia.

Questo ci fa pensare alle parole di Isaia (2:4):
Essi forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci.

Mi chiedo se non c'è una lezione potente in questo atto da parte di Rabbi Chincholker, una lezione che potremmo inserire nella nostra vita,  rispetto agli attacchi e alle ferite che sperimentiamo nel corso della vita quotidiana.
Possiamo pensare e riflettere su come utilizzare tali attacchi e intrusioni come elementi di base per la nostra personale celebrazione di Hanukkah di quest'anno.

Credo che saremmo tutti più felici se tra le risposte che abbiamo avuto quando siamo stati aggrediti dalla vita, ci fosse quella di utilizzare proprio le cose che ci hanno fatto male come parte del processo di ricostruzione di noi stessi .

La proposta di Rabbi Chincholker di reintegrare la pietra scagliata attraverso la finestra ha una potente risonanza in ognuno di noi.
Ciò che propone Isaia è alla nostra portata. 
Allora perché non iniziare adesso?

Se riusciamo a farlo, credo che faremmo un dono davvero molto bello
a noi stessi e al nostro mondo
che ha così bisogno che sia realizzata la promessa di Isaia.



 Per conoscere il significato e la storia della festività di Hanukkah
va alla pagina  DANZA DELLE LETTERE
- 3



 


 

 

 

La Luce di ELUL
mese della lettera YUD

"HaShem korav karov lechol,"
la Luce è vicina a tutti coloro che la chiamano.

Zohar

Lo Zohar spiega che questo versetto si riferisce al mese in cui siamo, Elul, 
in cui la Luce del Creatore è ora più vicino a noi
rispetto a qualsiasi altro periodo dell'anno.

La Luce del Creatore esce dal suo luogo lontano
ed è vicina a tutti quelli che la chiamano.

Non vi è altro momento dell'anno in cui la Luce del Creatore è pronto e aprirsi
- HaShem korav karov lechol -
a tutti coloro che la chiamano,
e, quindi, ci sono molte storie di Cabalisti
che farebbero quasi nulla in questo mese
ad eccezione che risvegliare dentro di sé questo desiderio
e questa chiamata alla Luce del Creatore.

Ogni mancanza che abbiamo, tutto il dolore che possediamo,
ogni luogo desolato
è riempito della Luce di cui abbiamo bisogno,
questo è il mese giusto per portare luce dentro di noi

Vi è un risveglio superiore che risveglia  la nostra anima
e richiama la Luce del Creatore a venire verso di noi,
se siamo in contatto con la nostra anima.
Vi è una apertura tremenda per la vicinanza alla Luce del Creatore in questo mese.

 

 

ELUL
 mese della lettera YUD
dall'11 agosto al 9 settembre 2010

ELUL: il secondo dono
l'oscurità diventa luce

"La notte sta per finire, il giorno è vicino.
Gettiamo via le opere delle tenebre
e indossiamo le armi della luce" -  Rom. 13:12

Il mese di Elul, che i cabalisti chiamano il mese della Teshuva,
cioè  del Ritorno, è il mese in possiamo correggere quello che abbiamo fatto, qualunque sia il nostro passato.

In accordo con la tradizione cabalista, possiamo arrivare al punto in cui le nostre peggiori azioni negative, possono diventare una grande Luce.
Questo è un concetto importante perché la maggior parte di noi non ne è al corrente.
Noi pensiamo al massimo di correggere le eventuali azioni negative che abbiamo fatto, limitandoci ad essere in pari, riequilibrando la bilancia.
La cosa straordinaria della Teshuva è che non solo possiamo correggere e pulire qualunque aziona negativa commessa, ma possiamo anche trasformarla in Luce.

Questo è uno dei grandi doni di questo mese, e dobbiamo capire come farlo.

Cerchiamo di capire a livello base che cosa si intende per 'azione negativa.'
Immaginate di trattare male qualcuno, fare un'azione che danneggia un'altra persona, mancare di rispetto a qualcuno che amate, fare del male a se stessi.
Sto utilizzando l'energia per farlo.
Fare del male ad un'altra persona richiede energia.
Fare azioni negative richiede energia.
Sappiamo, sia in fisica come in Kabbalah, che l�energia non si distrugge mai, non va mai persa.
Allora cosa dobbiamo fare non solo per neutralizzare l'energia che abbiamo messo in moto ma di essere in grado di trasformarla in Luce?
Come possiamo raggiungere questo livello di correzione, di purificazione del passato trasformandolo?
Questo è lo scopo di questo mese.

C'è una grande Kabbalista marocchino, il rabbino Yosef Chaim David Azulai, che insegna che l'unico strumento di cui abbiamo bisogno in questo mese, al fine di svelare realmente il potenziale di benedizioni in esso presente, 
è quello di passare attraverso un processo chiamato

maavir al midotav
Liberamente tradotto significa che,
se qualcuno mi fa del male,
invece di scatenare una naturale reazione di ritorsione
o provare  rancore, rabbia o delusione,
io sono in grado di accettarla.

Questa persona mi ha fatto male oggi, ma so che questo è stato necessario per la mia Tikkun, correzione.
Potrei non sapere esattamente perchè, potrei non conoscere i dettagli,
ma so che questo è necessario per me, per la mia correzione.
Così prendo un'azione negativa di una persona verso di me, e sono consapevole che mi rende in realtà un servizio, nel senso che capisco che, per qualche ragione, ne ho bisogno.

Ci sono due livelli per questo tipo di lavoro su di sè.
C'è la reazione primaria in cui
non sono per niente felice di quello che mi sta accadendo,
ma non reagisco perché in qualche modo so che era necessario
�.
Poi c'è la reazione secondaria,
quella di aver imparato ad amare le opportunità,
e a comprendere in profondità che
quell�avvenimento sgradevole era in realtà una opportunità.

La cabala insegna: se una persona arriva e ti dà degli schiaffi sulla faccia,
è perché la tua anima può essere stata in attesa di attraversare questo momento di dolore o di vergogna o di delusione,
da un migliaio di anni al fine di correggersi.

Possiamo avere questo livello di accettazione?
Possiamo accettare le difficoltà che ci accadono?
Possiamo anche essere contenti per esse?

Questa è la differenza tra la purificazione e la trasformazione di questo mese, cioè, se qualcuno fa un�azione contro di voi, soprattutto adesso, i cabalisti insegnano che diventa uno strumento il cui il potere è incommensurabile, non può neppure essere misurato, .

Questo mese, quando qualcuno fa una azione negativa verso di voi - e ci sarà, come tutti sappiamo, molte volte le persone ci hanno feriti - e il vostro ego vuole alzarsi e e tirare fuori la "frusta",
ricordatevi  -maavir al midotav-, che è ,
non reagite contro quella persona,
ma capite che questo è qualcosa di buono.

Sii felice che questa persona ha detto o fatto questa cosa per te,
perché sai con certezza che avevi bisogno di questo per la tua correzione.
Hai bisogno di questo dolore, avete bisogno di questa delusione per la correzione, e siatene contenti.

Quando trasformiamo le azioni di un'altra persona verso di noi, la Luce del Creatore trasforma le nostre azioni negative verso gli altri in Luce.

E quando siamo in grado di accettare le azioni negative della gente verso di noi e di trasformarle in una coscienza in luce, allora siamo in grado di trasformare le azioni negative che noi abbiamo commesso in Luce.

Immaginate le possibilità che possiamo avere questo mese! 
Il cabalista scrive che si tratta di uno strumento la cui potenza non possiamo nemmeno apprezzare.
Ognuno di noi avrà in questo mese molte situazioni di questo tipo,  si troverà con qualcuno o in qualche situazione che non vogliamo.

Provate a immaginare, per il bene di questa comprensione, che in questo anno abbiamo compiuto un certo numero di azioni negative In questo mese, stiamo per avere esattamente lo stesso numero di casi, grandi o piccoli, in cui un'altra persona sta per fare qualcosa a noi o qualcosa nella vita che sta per accadere  che a noi sembra oggettivamente negativa.

Quando abbiamo capito che, in particolare in questo mese,
l'opportunità di questo momento è di non reagire,
ma arrivare al punto di accettare e addirittura essere felici,
perchè quello che ci accade è la cosa di abbiamo bisogno,
la Luce del Creatore si comporterà allo stesso modo con noi.

Egli prenderà dal nostro sacchetto di negatività una azione che abbiamo fatto mettendo dell�energia in qualcosa di negativo e la trasformerà in Luce.
Quante sono le azioni, tante saranno le opportunità.

Questo è uno dei più grandi strumenti che è possibile utilizzare questo mese.
Qualunque cosa avete fatto, se si afferra l'opportunità di questo mese, si concluderà l'anno con più perfezione di quando avevate all'inizio perché avrete ripulito e trasformato la negatività in  luce, quindi, consentendo quindi, una maggiore illuminazione e la benedizione nella vostra vita.

Ricordate, ogni mancanza che avete nella vostra vita di oggi, qualsiasi dolore che avete nella vostra vita, proviene da un luogo. Viene da quel sacchetto. Proviene dalle azioni negative  fatte quest' anno, in questa vita, nelle vite passate.
Le opportunità che stanno per essere date in questo mese saranno quelle di trasformare tutto quel buio in luce, e quando lo si fa, si rimuovono le fonti - tutte le fonti - di negatività dalla propria vita.

Si tratta di un'opportunità disponibile solo in questo mese.
Pertanto, il secondo dono da apprezzare è aprirci durante tutto questo mese alla trasformazione, non solo alla purificazione, ma alla trasformazione delle tenebre in luce.
Possano tutti utilizzare questo mese e  trarne beneficio!


M. Berg


 

 

IL PRIMO DONO DI ELUL
-mese della Vergine-
lunazione da agosto a settembre


Il periodo che va dall'11 agosto al 9 settembre 2010 corrispondente al  mese ebraico di Elul  (connesso al segno della Vergine), è il mese che precede il processo della Creazione, infatti secondo la tradizione ebraica, Dio creò il mondo il primo giorno del mese prossimo, nel giorno di Rosh Ha Shanna .

Secondo la Cabala Dio ha volutamente lasciato delle imperfezioni nei piani inferiori della creazione, affinché gli esseri umani si unissero a Lui nel processo creativo e potessero condividere la gioia incomparabile del creare, partecipando al processo di "rettificazione" e al ritorno alla perfezione e unità  originaria.

Che cosa sappiamo di ciò che è avvenuto prima del processo della creazione?
La tradizione cabalista parla di un grande dono connesso a questo mese.
 
Rabbi Ashlag spiega questo dono con il concetto  di "habria machshevet",
che significa " il pensiero della Creazione."

Egli fa l'esempio di un architetto che vuole costruire una bella casa.
Prima di iniziare la costruzione delle fondamenta, egli ha un piano, un disegno.
Il piano include tutto alla perfezione: come deve essere questa casa?
che materiali voglio usare? quanto la voglio bella?

In quel momento di ispirazione, in quel pensiero formulato prima di iniziare il processo della creazione, è inclusa tutta la perfezione di quella struttura, dell' edificio, di quella casa.

Quanto tempo ci vuole per realizzarla, come dev'essere e quanto costa...
nel pensiero che ha preceduto l'inizio della costruzione tutto era previsto
e  la casa era perfetta.
E qualunque cosa accada, il processo di costruzione e realizzazione va avanti,
nonostante i ritardi , i problemi.
E alla fine, qualunque tempo ci sia voluto per realizzarla,
la casa che l'architetto aveva visto al principio, sarà pronta.

Così, Rav Ashlag spiega, ed è un bel concetto, significa che
 
prima che ogni cosa arrivi all'esistenza,
c'è un momento di perfezione che la precede,
e quel momento contiene al suo interno
tutti i dettagli, tutta la sua complessità, tutta la sua bellezza
tutta la  perfezione di ciò che verrà dopo.

E con questa comprensione, Rav Ashlag dice,
prima della creazione del nostro mondo,
ci fu quello che viene chiamato il pensiero del Creatore del Creato.

Che cosa contiene questo pensiero?
In questo pensiero c'è il nostro mondo, non come lo vediamo oggi,
ma nella sua forma perfetta.
C'è ognuno di noi, ogni singola anima che sia mai venuta in questo mondo
e che mai verrà in questo mondo,
ma non come è ora, nel bel mezzo del processo,
ma nel suo stato perfetto, perfezionato.

Quando capiamo questo concetto - il pensiero della creazione -
comprendiamo che prima di iniziare il processo di creazione del nostro mondo,
esisteva già tutto nel suo stato perfezionato -
e, allo stesso tempo, cominciamo a capire la potenza del mese di Elul.

Come abbiamo detto, l'inizio del processo di creazione è Rosh Hashanah,
il primo giorno del prossimo mese di Tishri.
Questo periodo di Elul, che lo predede,
è la rivelazione del pensiero della Creazione,
la rivelazione della perfezione del nostro mondo.
Questa è la ragione per cui  i cabalisti insegnano che
questo mese è così importante.

Non c'è altro momento dell'anno in cui ci si può collegare in modo così profondo e forte alla nostra perfezione, alla perfezione dell'individuo,
e alla perfezione del nostro mondo, come in questo mese di Elul.

Così, il dono che dobbiamo comprendere e che ci viene rivelato,
è che se chiediamo, se ci colleghiamo ad esso,
possiamo vedere e ci possiamo connettere al nostro sé perfezionato.

La maggior parte di noi non sa dove sta andando.
La maggior parte di noi non ha una connessione con il proprio Sè perfezionato,
quindi non sappiamo quale è il nostro vero potenziale.

Il lavoro spirituale di questa fase dell'anno è
meditare e pregare affinché possiamo comprendere
sempre più chiaramente quale è il nostro disegno

quale è il piano con cui siamo stati concepiti
nella mente del Creatore.

tratto da un testo di Y. Berg

Altri studi e approfondimenti sulla lettera yud e il mese di Elul

http://www.gentleway.it/it/danza_delle_lettere_2.php


UNA PROPOSTA

E' importante che ognuno di noi trovi un modo
per entrare in questa connessione
al fine di ricevere i messaggi del proprio Sé,
utilizzando la tecnica con cui si sente più in sintonia:
io mi permetto di suggerire uno strumento che uso,

uno strumento semplice e alla portata di tutti,
che mi ha sempre dato dei risultati sorprendenti,
questa tecnica si ispira alla Lectio Divina.

Provate a leggere un testo spirituale di un autore
con cui sentite una connessione profonda.

Procedete nella lettura finchè trovate alcune parole o frasi
che creano in voi una risonanza particolare.

Focalizzate l'attenzione su queste parole.

Mettetele in evidenza, sottolineandole, scrivendole
o memorizzandole con cura.

Tenetele nel cuore e nella mente per un po' di tempo.
Apritevi all'ispirazione...- (emisfero destro)

Trovate un collegamento con la vostra vita anche sul piano razionale - (emisfero sinistro)
-perché mi hanno toccato?
-che episodio o situazione interiore hanno fatto emergere?
-cercate collegamenti connessioni con immagini o informazioni che avete nel vostro bagaglio di esperienze, anche apparentemente distanti, ma che hanno una risonanza con le parole che vi hanno colpito...

Lasciatevi sorprendere...

Le parole, le immagini, i significati che emergeranno,  contengono un insegnamento specifico e una illuminazione particolare su un aspetto della vita interiore sul quale siete in grado ora di risvegliare una nuova consapevolezza.

Trovate un modo per verbalizzarli, danzarli, dipingerli, scriverli...
Fate un Soul Collage, un Collage dell'Anima:


L. Bolster

Lasciate una traccia di ciò che avete appreso.

 

 


 lunazione da luglio ad agosto

materiale parzialmente tratto dal testo:
"Kabbalah - a year of spiritual practice
and personal transformation"

di M. Ribner



La lettera THET - valore numerico 9

Mese  di AV
Tisha B'Av 2010

Una Danza
per ricordare la Vita
e per andare oltre il dolore


"I WILL SURVIVE"
sono spiacente, il video è stato tolto dal web
forse per le polemiche che ha suscitato...

Un video che ha fatto il giro del mondo suscitando apprezzamento e polemiche: personalmente mi ha toccato profondamente, desidero comunicarlo agli amici della rete lasciando a loro la possibilità di esprimere ciò che sentono al riguardo.

Oggi è Thisha B'Av -un giorno di lutto e di commemorazione delle tragedie passate del popolo ebraico, tra cui la duplice distruzione del Tempio, che quest'anno cade tra il 19 e il 20 luglio.
La tematica del Ricordo è molto importante per la tradizione ebraica, e per l'umanità intera, ma allo stesso tempo non bisogna farsi imprigionare dal dolore, insieme al ricordo è importante  celebrare la vita e alimentare la speranza e la fiducia in un mondo migliore.

Con questo spirito è stato realizzato un video da una famiglia di superstiti dell'Olocausto: Adolk Korman danza con i suoi nipoti in ogni area del campo di concentramento di Auschwitz dove fu internato 65 anni prima, al suono di una famosa canzone di Gloria Gaynor : "I Will Survive".

Questo video ha toccato profondamente la mia anima, come tutto ciò che riguarda i popoli perseguitati. Dopo averlo visto il mio cuore è più aperto e più disponibile ad andare oltre le difficoltà e il dolore che ciascuno di noi incontra nella sua esistenza.
Mi sento più responsabile, davanti a questi ragazzi e tutti quelli che oggi hanno vent'anni, del contributo che posso offrire, all'esempio che posso dare...

Molti possono trovare in qualche modo sacrilega questa commemorazione, mentre altri  l'hanno trovata in qualche modo "sacra"... una cosa è certa :
il Signor Korman e la sua famiglia hanno scelto di celebrare la vita,
hanno mostrato questi luoghi,
hanno espresso il loro dolore coprendosi il capo con  un velo...
ma hanno anche cantato e ballato all'ombra dei luoghi
che hanno visto morire i loro cari
per dimostrare che la vita continua
e che questi ragazzi hanno diritto alla gioia,
alla libertà , alla dignità e alla giustizia
e non solo al dolore...

Molti hanno ritenuto questo comportamento inappropriato e irrispettoso...
ma se non fosse per le persone il cui amore per la vita trionfa sulla tristezza della morte e delle tragedie passate, non si potrebbe creare nessun futuro.
Non dobbiamo dimenticare il passato,
ma dobbiamo andare oltre, senza fare gli stessi errori.

Questa è una verità che il signor Korman, sua figlia che ha realizzato il filmato, i nipoti che hanno danzato con lui e i saggi del Talmud hanno sempre apprezzato e sostenuto.

Mi associo a Rabbi Hirschfield, dal cui blog ho appreso queste informazioni, nell'esprimere gratitudine e amore a tutti loro!
Grazie per averci ricordato che possiamo risollevarci dalle tragedie più terribili e possiamo ancora credere nella Vita.

 

 

 

Il mese di Av 
il tempo della Thet

  Il segno del Leone - 2009 
 Rettificazione del senso dell'ASCOLTO

Il mese di Av ( dalla lunazione di luglio a quella di agosto) è considerato il mese più intenso dal punto di vista emozionale, una specie di "montagne russe" dell'emozione sia in positivo che in negativo; tuttavia molto del potenziale distruttivo di questo mese può essere diminuita se ci prendiamo cura di ascoltare realmente noi stessi e gli altri.

                         

Bisogna comprendere che la mancanza di ascolto e ascoltare saltando immediatamente alle conclusioni, può essere fonte di gravi problemi in questo mese ricco di sfide.
La terra di Israele è uno dei posti del mondo, in cui il mese di Av è il mese più caldo.
Questo calore si riflette sul piano emozionale e spirituale della nostra vita.

"Av" significa "Padre" in ebraico.
Il padre è il simbolo dell'amore e del dare nella tradizione ebraica.
Per mezzo di questo nome, noi sappiamo che qualunque cosa appaia in questo mese, anche le cose negative, in ultima analisi, saranno funzionali al nostro bene.
La bontà, la positività di questo mese, è indicata dal fatto che la lettera associata a questo mese, cioè l'energia che pervade questa parte dell'anno, la thet, è la prima lettera della parola tov, che significa buono.
 

 

La lettera thet

Nonostante ciò, il mese di Av ospita il più triste giorno dell'anno: Tisha b'Av , il nono (giorno) di Av, che nel calendario di quest'anno cade il 30 luglio, giorno in cui viene commemorata la distruzione del Primo e del Secondo Tempio  di Gerusalemme centinaia di anni fa.


la distruzione del tempio - Poussin

Ma che significato ha per noi oggi la distruzione del Tempio?
Che connessione ha questo fatto con l'energia di questo mese?

Nei tempi antichi il popolo ebraico credeva che il Tempio di Gerusalemme fosse il luogo di incontro tra l'umanità e Dio.
Nel passato, Dio viveva nel mondo ed aveva la sua sede nel Tempio di Gerusalemme.
Questi erano i tempi gloriosi della storia ebraica.
Ma che rilevanza ha oggi ?
La comprensione di questi avvenimenti e il loro significato dal punto di vista sottile è una grande opportunità per comprendere l'energia di questo mese e come essa si riflette nella nostra esistenza.

 


Il Tempio di Salomone

Nel cuore e nell'anima del popolo ebraico, il Tempio rimane la più importante rappresentazione simbolica della presenza di Dio nel mondo fisico.
I profeti  ci informano che il Tempio non era proprietà dei soli ebrei, ma attraverso il servizio nel Tempio, tutte le nazioni del mondo erano benedette.
La sua distruzione rappresenta dunque una perdita per il mondo intero, non solo per gli ebrei.
In tutte le tradizioni, il Tempio rappresenta un microcosmo, una immagine olografica dell'universo.
Quando il Tempio esisteva, i mondi spirituali e fisici erano connessi.
La distruzione del Tempio determinò l'esilio della Presenza Divina, chiamata anche Shekinà.
Tutte le perdite personali e collettive che noi sperimentiamo nella nostra vita, possono essere rappresentate come "la perdita del Tempio".
Nella prospettiva cabalistica, tutte le forme di paura, alienazione, perdita, distruzione interiore risultano dalla percezione del distacco e della lontananza tra Dio e il mondo.
Questa separazione ha come risultato il blocco del flusso dell'energia divina tra il mondo spirituale e fisico, che noi riflettiamo nelle nostre vite.
Come conseguenza, noi non abbiamo più la possibilità di sperimentare la nostra intrinseca unità, sia rispetto agli altri che con Dio.

Di conseguenza, noi tutti sperimentiamo transitoriamente nella vita un senso di vuoto, di alienazione.
Questo accade perché non ci sentiamo connessi e perchè l'anima divina all'interno del corpo fisico è ottenebrata da questa disarmonia.
E non è solo l'anima a soffrirne.
Secondo la prospettiva cabalistica, la sorgente di tutti i disagi fisici e malattie è collegata  alla mancanza di flusso tra lo spirito e il corpo.

Durante questo periodo dobbiamo guardarci da un esagerato senso di noi stessi, dall'orgoglio che può provocare liti e conflitti.
Gli avvenimenti storici che determinarono la distruzione del Tempio, furono dovuti al fatto che gli ebrei erano divisi in fazioni opposte che si odiavano tra di loro.
Riflettendo su questi avvenimenti e facendo i dovuti collegamenti con la nostra realtà interiore e relazionale, va ricordato che spesso liti o divergenze, insignificanti all'origine, possono portare a conseguenze devastanti.
La passionalità può prendere piede e provocare delle reazioni emotive particolarmente forti.
E' bene, in questo periodo (e non solo), prendere tempo per riflettere e valutare le cose da molti punti di vista, ascoltando diverse opinioni e parti in causa.

La prima parte di questo mese, ci invita a un "slow down", ad "andarci piano" su tutte le cose, e riflettere sulle nostre personali perdite e sofferenze, alla mancanza di armonia nella nostra vita,  senza colpevolizzare gli altri.
Mettersi in ascolto di ciò che emerge dentro di noi a livello emozionale, apre le porte a ciò che sentiamo spezzato rispetto a noi stessi.

 



Ogni essere umano è potenzialmente un Tempio in miniatura,
e come l'antico Tempio,
noi tutti siamo un po' spezzati...

Spesso le persone quando sentono questo senso di distruzione dentro di sé, si rifugiano nel cibo, in distrazioni di tutti i tipi o nel troppo lavoro...
Ascoltare ciò che sentiamo senza biasimare gli altri o Dio è  connesso e supportato dall'energia di questo mese, è il dono spirituale e il privilegio della lettera Thet.

I primi 9 giorni di Av ( dal 21 al 30 luglio) sono il tempo per ascoltare ciò che è spezzato dentro di noi.
Possiamo piangere per noi, per il mondo, per Dio che aveva creato questo mondo  per amore...
Ci sono molti modi per piangere: c'è un pianto che ci lascia esausti e annientati, e c'è un pianto che viene dalle profondità della nostra anima.
Sono lacrime sacre che fluiscono attraverso di noi  per purificarci,
guarirci e darci forza.
Queste lacrime possono aprire le porte del cielo dentro di noi.
Paradossalmente esse addolciscono il nostro cuore,
sciolgono la paura e ci rendono completi,
ripristinando l'unità perduta.


Il Talmud dice: "Non c'è niente di più completo di un cuore spezzato".
Questo è veramente un paradosso:
ma se abbiamo la forza di ascoltare il pianto dell'anima,
insieme al sentirci spezzati
noi riceviamo chiarezza e visione,
comprendiamo ciò che è essenziale e vero,
perdiamo il velo delle illusioni.

Il mondo è pieno di sofferenza e di odio.
Dio ha creato il mondo con ampie risorse per tutti, ma a causa della nostra avidità e inconsapevolezza, noi non vogliamo condividerlo liberamente con gli altri.

Dio ci ha detto: "Costruitemi un Santuario e io dimorerò in mezzo voi". Esodo 25,8.
Il versetto non dice "in esso" ma " in mezzo voi, in voi".
L'ebraico in questo senso è molto chiaro: ci richiama al fatto che il proposito del Tempio esteriore era di sperimentare la presenza di Dio.
Non è la struttura fisica importante, essa è solo il veicolo di una esperienza interiore.
Siamo rimasti intrappolati in forme e strutture, dimenticando il reale proposito e obiettivo:
quello di sperimentare la presenza divina dentro di noi.
Questo è quello che ci insegna questo mese.
Spesso ce lo insegna attraverso la perdita.
Se c'è qualcosa di spezzato, o perduto nella nostra vita,
particolarmente in questo mese,
noi abbiamo l'opportunità di accettarlo,
comprenderlo e crescere attraverso di esso.

Tutto ciò che è stato spezzato può essere ricostruito,
su un altro piano e con un senso più vero.

Noi tutti possiamo, nel nostro corpo, casa,
nelle nostre relazioni costruire un Santuario
per permettere alla Shekinà, la Presenza Divina, di dimorare con noi.
Ogni cuore spezzato è un Altare per il Sacro Tempio:
è attraverso quella ferita/ferritoia che Dio ci guarda,
così dice la Torà.

Leggi il racconto "L'arpa a dieci corde"
collegato alla lettera Thet
nella pagina -
Passi sul Sentiero -


 

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